lunedì 11 febbraio 2013
lunedì 19 marzo 2012
Caro San Giuseppe!!!!
Per me è sempre stata festa grande sia religiosa che familiare perchè i miei nonni materni si chiamavano Giuseppe e Giuseppina; mio papà Giuseppe come uno zio e per finire mio cugino che tutti chiamiamo Pino.
Hanni fà lo stato italiano cancellò come festa il giorno di San Giuseppe,ma anche quelli di San Pietro e Paolo, Il Corpus Domini, L'Ascensione e l'Epifania, recentemente riammessa.
Non è stata cancellata la festa religiosa.Per me più importante.
Comunque tanti ricordi in questo giorno tornavamo al paese in Piemonte per festeggiare tutti insieme. La Messa e poi il pranzo con i ravioli immancabili e la torta e al pomeriggio frisceui che finivano in un attimo e poi giochi e chiacchiere.
sabato 10 marzo 2012
Sono tornata!!Da un pò non posto più nulla.
Non che mi sia stancata, ma tra canale Yutube, gruppi in Facebook, fare un pò di compagnia ai miei genitori, più la mia famiglia, ho lasciato un pò in disparte il blog che in questa versione mi dà poca soddisfazione. Forse anche per colpa mia.
Ho voluto dare al blog una direzione più religiosa eliminando o riducendo le altre notizie: ho sorvolato sul festival, sulla morte di Lucio Dalla, sulla festa della donna.
Ma se ne è parlato anche troppo come troppo si è parlato della nave Concordia e del gelo.
Bene mando a voi care amiche un abbraccio a Franca, Bruna e Fiore GRAZIE!!!!!!!!!
Non che mi sia stancata, ma tra canale Yutube, gruppi in Facebook, fare un pò di compagnia ai miei genitori, più la mia famiglia, ho lasciato un pò in disparte il blog che in questa versione mi dà poca soddisfazione. Forse anche per colpa mia.
Ho voluto dare al blog una direzione più religiosa eliminando o riducendo le altre notizie: ho sorvolato sul festival, sulla morte di Lucio Dalla, sulla festa della donna.
Ma se ne è parlato anche troppo come troppo si è parlato della nave Concordia e del gelo.
Bene mando a voi care amiche un abbraccio a Franca, Bruna e Fiore GRAZIE!!!!!!!!!
Sab. Vangelo Lc 15,1-3.11 32 In quel tempo, si avvicinarono a lui tutti i
pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. «Un uomo aveva due figli. 12Il
più giovane disse al padre: Padre, dammi la parte del patrimonio che mi
spetta. E il padre divise tra loro le sostanze. 13Dopo non molti
giorni, il figlio più giovane, raccolte
le sue cose, partì per un paese lontano e là sperperò le sue sostanze
vivendo da dissoluto. 14Quando ebbe speso tutto, in quel paese venne una
grande carestia ed egli cominciò a trovarsi nel bisogno. 15Allora andò e
si mise a servizio di uno degli abitanti di quella regione, che lo
mandò nei campi a pascolare i porci. 16Avrebbe voluto saziarsi con le
carrube che mangiavano i porci; ma nessuno gliene dava. 17Allora rientrò
in se stesso e disse: Quanti salariati in casa di mio padre hanno pane
in abbondanza e io qui muoio di fame! 18Mi leverò e andrò da mio padre e
gli dirò: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; 19non sono
più degno di esser chiamato tuo figlio. Trattami come uno dei tuoi
garzoni. 20Partì e si incamminò verso suo padre.
Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. 21Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. 22Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. 23Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.
Ancora oggi quanti sono quelli che al Padre terreno chiedono l'anticipo sull'eredità. Anche io tante volte, spreco ciò che il Padre Celeste mi dona. Vado lontano da Lui, perchè voglio vedere cosa c'è oltre il mio orizzonte,ma poi, sempre, mi prende la vergogna e la nostalgia e torno, dove sò di essere amata da sempre e per sempre.
Quando era ancora lontano il padre lo vide e commosso gli corse incontro, gli si gettò al collo e lo baciò. 21Il figlio gli disse: Padre, ho peccato contro il Cielo e contro di te; non sono più degno di esser chiamato tuo figlio. 22Ma il padre disse ai servi: Presto, portate qui il vestito più bello e rivestitelo, mettetegli l'anello al dito e i calzari ai piedi. 23Portate il vitello grasso, ammazzatelo, mangiamo e facciamo festa, 24perché questo mio figlio era morto ed è tornato in vita, era perduto ed è stato ritrovato. E cominciarono a far festa.
Ancora oggi quanti sono quelli che al Padre terreno chiedono l'anticipo sull'eredità. Anche io tante volte, spreco ciò che il Padre Celeste mi dona. Vado lontano da Lui, perchè voglio vedere cosa c'è oltre il mio orizzonte,ma poi, sempre, mi prende la vergogna e la nostalgia e torno, dove sò di essere amata da sempre e per sempre.
mercoledì 8 febbraio 2012
Meditiamo e lasciamoci illuminare dalla Parola di Dio.
Giov.Vangelo Mc.7,24-30 ...Una donna, la cui figlioletta era posseduta
da uno spirito impuro,appena seppe di lui, andò e si gettò ai suoi
piedi.Questa donna era di lingua greca e di origine siro-fenicia.Ella
lo supplicava di scacciare il demonio da sua figlia.Ed egli le
rispondeva:"Lascia prima che si sazino i figli,perchè non è bene
prendere il pane dei figli e gettarlo ai cagnolini". Ma lei gli
replicò:Signore, anche i cagnolini sotto la tavola mangiano le bricciole
dei figli.Allora le disse:Per questa tua parola, và:il demonio è uscito
da tua figlia.
Gesù dimostra ancora una
volta la sua grande bontà (è Bontà e Giustizia infinite)
nell'accontentare la richiesta di questa mamma che lo prega con tanta
Fede. Ha fiducia in Gesù. Non è una israelita. E' pagana, ma così piena
di fiducia in lui e di amore verso la
figlia che non si lascia intimorire dalle prime reazioni "negative" di
Gesù. non "molla la presa" e risponde a tono e ottiene il miracolo
desiderato. Questa donna mi insegna ad avere fiducia anche quando tarda
ad arrivare la risposta; a continuare a credere nonostante tutto.
Signore io credo,ma aumenta la mia Fede.
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